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Apple ingaggia ad Burberry per lo sviluppo dei negozi

Angela Ahrendts lascia dopo 8 anni il gruppo simbolo del lusso britannico per approdare a Cupertino dove raggiungerà l’ex numero uno di Yves Saint Laurent. Sempre più stretto il legame tra la Mela e la moda

di GIULIANO BALESTRERI

Apple vira sul lusso. E continua la sua campagna acquisti. Nella squadra di Cupertino entra, infatti, Angela Ahrendts, l’amministratore delegato uscente di Burberry, simbolo del lusso britannico che alla notizia ha reagito con un tonfo in Borsa (segui il titolo in diretta). Per ingaggiare Ahrendts, Apple le ha ritagliato un ruolo su misura come senior vice president e membro dell’executive team, per la supervisione dei negozi della Mela, compresi gli store online.

La manager inglese raggiunge così il collega Paul Deneve, ex ceo di Yves Saint Laurent, che a Cupertino segue “progetti speciali” non specificati e Mickey Drexler, presidente e amministratore delegato di J Crew, entrato anche nel board di Apple. L’attenzione della società per la moda e il lusso, però, non è una novità per il gruppo che da anni cerca di cambiare le abitudini dei consumatori di tutto il mondo dettando continuamente nuove linee. Basti pensare che il numero uno Timm Cook siede nel cad di Nike con la quale non mancano certo le collaborazioni.

Da metà dell’anno prossimo, quindi Angela Ahrendts lascerà dopo 8 anni Burberry. Al suo posto è già stato nominato il direttore creativo Christopher Bailey che manterrà il doppio incarico. Di certo la manare ha scelto un buon momento per lasciare la compagnia che ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un fatturato di 1,031 milioni di sterline, in crescita del 14%, mentre le vendite

al dettaglio sono aumentate del 17% a 0,69 miliardi di sterline. Tuttavia le prospettive del gruppo per l’intero esercizio indicano un incremento percentuale “medio a una sola cifra”, grazie a nuove aperture in programma.

Affacciata sull’Oceano Pacifico Ahrendt si “si occuperà della supervisione della direzione strategica, dell’espansione e delle operazioni dei negozi Apple e dei punti vendita online”, riportando direttamente a Cook.

Apple ingaggia ad Burberry per lo sviluppo dei negozi

http://www.repubblica.it/economia/rubriche/fashion-e-finance

Zara, la figlia di Ortega è la più ricca di Spagna

La quarantacinquenne Sandra Ortega Mera ha ereditato più del 90% del patrimonio della madre Rosalia Mera, cofondatrice di Inditex insieme all’allora marito Amancio Ortega, scomparsa durante l’estate. Così la sua ricchezza è schizzata a 5,5 miliardi, facendone la più giovane miliardaria d’Europa e la donna più abbiente nella Penisola Iberica

 di RAFFAELE RICCIARDI

MILANO – Scalare le classifiche della ricchezza, in Spagna, è uno sport di famiglia. Limitato in particolare ai congiunti di Amancio Ortega e di Rosalia Mera, che sono stati sposati e soprattutto hanno fondato insieme – nel 1963 – il colosso dell’abbigliamento Inditex, noto soprattutto per il marchio Zara, ma anche per Pull & Bear e Bershka.

Rosalia Mera è scomparsa durante l’estate, per un’emorragia cerebrale che l’ha colpita mentre si trovava in vacanza con la figlia. Il suo ingente patrimonio è ora passato – per più del 90 per cento – nelle mani della figlia, Sandra Ortega Mera, che è diventata così la donna più ricca della penisola iberica; una quota intorno all’8% è andata al fratello minore Marcos. Come ha riportato Bloomberg, in particolare ha ereditato la totalità di Rosp Corunna Participaciones Empresariales, nella cui pancia si trova il 5,1% del gruppo dell’abbigliamento oltre a una partecipazione nell’azienda farmaceutica Zeltia e a investimenti di private equity. Così la quarantacinquenne Sandra si ritrova un patrimonio netto di 7,3 miliardi

di dollari (quasi 5,5 miliardi di euro al cambio attuale), secondo il Bloomberg Billionaires Index, e va ad occupare la casella 182 tra le persone più benestanti al mondo. Nelle graduatorie dell’agenzia americana, si tratta della più giovane miliardaria del Vecchio Continente.

Amancio Ortega, invece, veleggia sul podio (terzo posto) tra le persone con il maggior patrimonio al mondo: il suo 59% di Inditex contribuisce in maniera determinante al suo patrimonio di 65,9 miliardi di dollari. Secondo gli osservatori, resta ora da capire se questo passaggio di quote sarà anche un passaggio di consegne in grado di determinare un maggior coinvolgimento della figlia negli affari di famiglia. Negli ultimi tre anni, Inditex ha saputo garantire una crescita del profitto di almeno il 10% annuo, con relativo boom azionario che ha portato i prezzi a raddoppiare.

http://www.repubblica.it/economia/rubriche/fashion-e-finance